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L’elettrostimolazione nel periodo pre-gara (19/03/2009)

Tre ottimi motivi per “elettrostimolarsi”

testo di: Luca Bartoli*
foto Mediasport

Il periodo di inizio stagione agonistica è da sempre quello più delicato. Commettere errori in questa fase dell’anno può compromettere una buona parte dell’anno sui pedali. Si cerca di ottenere il massimo dall’allenamento svolto, ma si ha sempre il timore di incorrere nell’over-training. E’ il periodo dove si programma con cura ogni uscita, ma ahimé è anche il periodo più variabile dal punto di vista climatico.
Da queste brevi considerazioni si può capire quanto, la continuità e la qualità degli allenamenti, siano elementi essenziali per una buona prestazione stagionale.
L’elettrostimolazione, attraverso protocolli di allenamento adeguati, può essere un valido aiuto.
La metodica di allenamento attraverso la “contrazione muscolare indotta”, offre vantaggi per tre differenti motivi.

1) In primo luogo da continuità all’allenamento quando le condizioni climatiche non consentono di uscire all’aperto. Infatti attraverso i protocolli di allenamento specifici per il ciclismo è possibile mantenere una condizione muscolare adeguata e sfruttare i vantaggi indotti dalla supercompensazione, garantendo così una ciclicità delle sedute di allenamento.
2) In secondo luogo, gli studi condotti da centri di ricerca accreditati come Istituto di Medicina dello Sport di Roma, hanno dimostrato come si possano incrementare le doti di forza e di resistenza attraverso l’elettrostimolazione abbinata ad allenamento specifico. In effetti utilizzare un protocollo di forza resistente* prima di un allenamento in salita o delle ripetute di forza resistente in salita, consente di aumentare il reclutamento delle fibre muscolari attive, garantendo un allenamento di alta qualità. Inoltre l’elettrostimolazione, grazie alla sua specificità e localizzazione, oltre a garantire una contrazione massimale del distretto allenato, impegna marginalmente i meccanismi energetici limitando l’affaticamento ed il dispendio energetico.
3) Un ultimo, ma non meno importante è possibile apprezzare i benefici effetti dell’elettrostimolazione utilizzando i programmi decontratturanti** e di massaggio, che forniscono agli atleti strumenti di recupero veramente efficaci, specialmente dopo una gara impegnativa o un allenamento pesante, migliorando così il recupero muscolare.

In definitiva l’elettrostimolazione nel periodo pre-gara è un utile ausilio all’allenamento tradizionale, che consente di ottimizzare le uscite per ottenere il massimo senza oltrepassare i limiti fisiologici. Per un corretto utilizzo dell’elettrostimolazione nel periodo pre-gara riportiamo alcuni esempi sintetici di un corretto utilizzo.

*Divisione di Biomeccanica
Centro Studi e Ricerche
Mediasport

Tipo di protocollo Periodo dell’allenamento
Forza
Forza esplosiva o potenza Prima degli scatti
Prima delle ripetute brevi
Prima del potenziamento in palestra

Forza resistente Nei giorni di non lavoro
Nella preparazione di base
Come richiamo della forza resistente
Decontratturante Dopo gli allenamenti più pesanti






Disciplina Ciclismo
Livello Evoluto
Periodo di Preparazione
PRIMA SETTIMANA
GIORNO: LUNEDI
BICIPITI FEMORALI: Prog. FORZA MISTA
QUADRICIPITI Prog. CAPILLARIZZAZIONE

GIORNO: MERCOLEDI`
TRICIPITE SURALE: Prog. FORZA MISTA
GLUTEI: Prog. FORZA RESISTENTE

GIORNO: VENERDI`
QUADRICIPITI: Prog. FORZA ESPLOSIVA
BICIPITI FEMORALI: Prog. FORZA ESPLOSIVA
GLUTEI: Prog. FORZA ESPLOSIVA

SECONDA SETTIMANA
GIORNO: LUNEDI`
BICIPITI FEMORALI: Prog. FORZA MISTA
QUADRICIPITI: Prog. FORZA RESISTENTE

GIORNO: MERCOLEDI`
BICIPITI FEMORALI: Prog. FORZA MISTA
GLUTEI: Prog. FORZA RESISTENTE

GIORNO: VENERDI`
QUADRICIPITI: Prog. FORZA RESISTENTE
TRICIPITE SURALE: Prog. FORZA ESPLOSIVA
GLUTEI: Prog. FORZA RESISTENTE



GLOSSARIO

*Protocolli per la resistenza: attraverso una modulazione precisa dei tempi di attivazione e dei tempi di pausa, si possono stimolare anche le fibre muscolari più “pigre”, quelle cioè che intervengono nei processi di contrazione muscolare solo quando questa perdura nel tempo o si ripete continuamente per un periodo relativamente lungo (fibre rosse). All’interno di questo protocollo i tempi di contrazione ed i tempi di pausa si equivalgono e si aggirano attorno agli 8-2 secondi.

** Programmi decontratturanti: utilizzano una particolare forma d’onda (impulso monofasico compensato asimmetrico) ad una frequenza estremamente bassa, è possibile così scollare le fibre rimaste contratte e diminuire la tensione muscolare a riposo. Inoltre l’alternanza ritmica di contrazioni e rilassamenti a bassa intensità favorisce il circolo venoso periferico attraverso una “spremitura” dei vasi muscolari, garantendo un miglior ritorno venoso verso il cuore. Questo tipo di contrazione è di valido ausilio all’attività dei massaggiatori che vengono facilitati nel loro lavoro se il soggetto viene pre-trattato con il programma decontratturante prima del massaggio manuale.