Come prendersi cura dei mozzi con cambio interno (12/05/2008)
Testo e foto Valerio Milani
La fortuna di poter visitare la Shimano Japan mi era stata concessa come viaggio premio della MIC e precisamente da Amedeo Colombo. Erano i primi anni 2000 e nella fabbrica di Hosaka con tanto di pista prova all’esterno avevano preparato alcuni modelli di bici con montati cambi dai particolari interessanti: il cambio ad aria compressa che poi fece qualche apparizione nei campi da discesa montate sulle mtb e le prime city bike con cambio interno nel mozzo.
Rimasi affascinato per quest’ultimo, tanto che verificai di persona, e sotto un diluvio, la bontà di funzionamento.
Era un modello quasi futuristico in quanto l’operazione di cambiate veniva effettuata automaticamente a seconda dello sforzo impresso ed aveva la speciale funzione “antifurto” che tramite un codice immesso sul display bloccava il cambio e quindi la ruota stessa.
I costi, credo non proprio economici, avranno indotto i giapponesi a pensare a qualcosa di più umano e quello che si sta notando nel nostro mercato è proprio il proliferare di mozzi con cambio interno prodotti da Shimano, da Sram e da costruttori tedeschi che ne hanno inventato persino uno da 24 velocità.
I meccanici più svegli ed attenti non si sono trovati impreparati, mentre tramite la pagina della rivista offro alcuni consigli agli altri e per curiosità agli utilizzatori di Cambio Nexus.
- La prima operazione da effettuare per togliere la ruota posteriore è lo sgancio.
- Impostare sulla manopola del cambio il 1° rapporto.
- Estrarre la guaina dal perno cassetta.
- Muovere il cavo verso l’esterno in modo da sganciarlo.
- Sfilare il cavo dal perno della cassetta.
- Sganciare la vite di fissaggio dal perno cassetta.
- A questo punto è possibile con facilità estrarre la ruota dal telaio.
Le operazioni di verifica o di manutenzione da effettuarsi sono di pulizia ingrassaggio e sostituzione cavi guine.
E’ necessaria una chiave speciale per smontare il corpo interno per poi procedere tramite sgrassanti non aggressivi alla perfetta pulitura dei componenti per poi ingrassare abbondantemente con grasso apposito il corpo cambio; se il mozzo è dotato di freni roller useremo un altro tipo di grasso per allungare la vita dei freni stessi.
Per quanto riguarda la sostituzione dei cavi, va prestata la massima attenzione in quanto vi sono da rispettare delle quote di lunghezza dei cavi stessi.
Due possibilità o annotare le varie lunghezze (se il sistema funzionava perfettamente) O seguire i consigli dai manuali in possesso o collegandosi ai siti nelle aree riservate ai meccanici.
Nel caso della bici in questione con cambio interno Nexus, si legge sul meccanismo la versione CJ-8S20 e la lunghezza di fissaggio tra il bullone e il Capoguaina che deve assolutamente essere di tipo acciaio o alluminio (no plastica) è di 101 mm, con la manopola del cambio in posizione 1.
Ultima e importante operazione prima di andare a montare la ruota al telaio è la verifica delle rondelle di sicurezza (quelle con zigrinatura) che non devono essere rovinate.
Le rondelle sono identificate da colori e di particolarità differenti a seconda del tipo di telaio che vanno alloggiate, attenzione a non interscambiarle anche dx e sx.
Per la complessità dell’intervento,per la attrezzi specifici necessari, per i delicati componenti e per la responsabilità che ne deriva da errate operazioni che possono compromettere la sicurezza dell’utilizzatore è meglio lasciare ai meccanici specializzati gli interventi sopradescritti.



