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La manutenzione ordinaria della forcella Rock Shox (18/06/2008)

Il Meccanico

testo e foto: Valerio Milani
Presidente Associazione operatori Cicli – Moto

L’efficienza di una mtb è data principalmente dalla forcella ammortizzata. Bisogna innanzitutto tener presente che più la forcella sarà di alta gamma e maggiore sarà l’obbligo di effettuare delle manutenzioni programmate per garantirne l’efficienza.
Un’ottima forcella ammortizzata è composta da due sistemi: uno ad aria e uno a olio.
Il sistema aria si occupa del carico: in sostanza svolge la funzione di “molla”, ma in modo più progressivo; mentre il sistema ad olio serve a dare fluidità principalmente nel ritorno dello stelo nella posizione iniziale dopo aver subito l’urto e serve anche per determinare il famoso “blocco” richiesto dal corridore per avere l’avantreno rigido nei tratti pianeggianti o di salita in asfalto.
I biker esigenti ed esperti, che hanno una forcella ad alte prestazioni, riescono a tararsela a piacimento in base alle molteplici variazioni e combinazioni possibili.
Nella forcella in questione, una Sid Team, la gamba del lato aria è composta da due camere, una positiva ed una negativa, come se ci fossero due molle in cui una tira e una spinge.
La gamba del lato olio si occupa dello scorrimento fluido della corsa e tramite un pomello posto all’estremità inferiore, chiude il passaggio dell’olio e provoca il ritorno della corsa stelo più o meno velocemente.
Sia per il livello di difficoltà che per l’attrezzatura necessaria il lavoro di manutenzione della forcella Sid descritto in seguito deve essere svolto esclusivamente dai centri d’assistenza autorizzati.
La manutenzione della forcella Sid ad aria e olio viene svolta in questo modo:
Fasi preparative per avere la forcella sul banco di lavoro:
· Sfilare la ruota anteriore
· Togliere i cantilever freno o togliere la pinza
· Togliere il tappo superiore della serie sterzo
· Allentare le viti dell’attacco manubrio
Procedere con lavaggio accurato preferibilmente in vasca desoliatrice (lavapezzi), sgonfiaggio delle camere d’aria, prima quella negativa e poi quella positiva.
A questo punto, con l’uso di ganasce in alluminio posizionate sulla morsa si serra il tubo forcella posizionandola con gli steli leggermente inclinati per raccogliere eventuale olio.
Dalla gamba della forcella dx (lato olio), togliamo il regolatore dell’idraulica posto a pressione.
Togliamo ora le viti poste all’estremità inferiore dei foderi, con l’aiuto di un bicchiere di plastica raccogliamo l’olio, sfiliamo le aste dai foderi (se il caso aiutandoci con una mazzetta di plastica), puliamo l’interno con uno straccio avvolto su una lunga asta e gli steli con sgrassante speciale.
Nelle operazioni finali, applicheremo un leggero velo di olio sulle aste di forza, ingrasseremo con un lungo pennello i foderi sino in profondità, abbondando sulle boccole e i labbri dei parapolvere con grasso apposito (non al litio) e rimonteremo il tutto con cautela, specialmente nell’innesto foderi-steli stando attenti a non fare intraversare le boccole interne.
Prima di posizionare le viti, immettere una piccola quantità di olio (10 c.c.) per ogni fodero, infine serriamo con adeguata coppia le viti stesse.
Questa descritta è la manutenzione “base” per prevenire corrosioni interne o peggio degli steli e deve essere svolta almeno dopo ogni 10-15 ore di utilizzo o meglio subito dopo una gara effettuata in condizioni meteo o di fango estreme e la chiameremo manutenzione ordinaria mentre per quella straordinaria, più complessa, vi rimando al prossimo mese.