La manutenzione “straordinaria” della forcella ammortizzata Roch-Shox (08/10/2008)
Il Meccanico
testo e foto: Valerio Milani*
Dopo le manovre esposte nel precedente articolo finalizzate alla cura e manutenzione ordinaria della forcella, vediamo ora le procedure da mettere in atto per tenere in perfetta efficienza la forcella ammortizzata della mountain bike nel caso specifico una Sid aria/olio; ovvero quelle manovre che rientrano nella “manutenzione straordinaria” in quanto da effettuare saltuariamente o nel caso si verifichino dei cali di pressione aria o fuoriuscita di olio, comunque consigliabile almeno una volta l’anno.
Per la complessità delle operazioni e per la necessità di utilizzo di utensileria speciale in dotazione solo ai centri assistenza, le spiegazioni di seguito riportate sono a titolo di curiosità o per conoscenza personale. Assolutamente sconsigliabile procedere autonomamente, da parte dell’utente utilizzatore, al compimento di tali manovre sulla propria forcella.
Bisogna innanzitutto tener presente che più la forcella sarà di alta gamma e maggiore sarà la necessità di effettuare degli interventi di manutenzione.
Fasi preparative (per portare la forcella sul banco di lavoro):
• Sfilare la ruota anteriore
• Togliere i cantilever freno o togliere la pinza
• Togliere il tappo superiore della serie sterzo
• Allentare le viti dell’attacco manubrio
Procedere con lavaggio accurato preferibilmente in vasca desoliatrice (lavapezzi), sgonfiare le camere d’aria, prima quella negativa e poi quella positiva.
A questo punto, con l’uso di ganasce in alluminio posizionate sulla morsa, si serra il tubo forcella posizionandola con gli steli leggermente inclinati per raccogliere eventuale olio.
Dalla gamba della forcella dx (lato olio), togliamo il regolatore dell’idraulica posto a pressione.
Togliamo ora le viti poste all’estremità inferiore dei foderi, con l’aiuto di un bicchiere di plastica raccogliamo l’olio, sfiliamo le aste dai foderi (se è il caso aiutandoci con una mazzetta di plastica), puliamo l’interno con uno straccio avvolto su una lunga asta e gli steli con sgrassante speciale.
Togliere il Climb-It control o bloccaggio dell’idraulica ed estrarre la molla e la sfera con l’aiuto di un magnete, smontare l’astina di alluminio e con una chiave a bussola di 24 mm svitare il tappo superiore e sfilare la cartuccia intera; dopodiché in una bacinella raccoglieremo l’olio che uscirà pompando sullo stelo e quindi togliamo i due pistoni.
Si passa alla gamba sx: svitiamo il tappo sempre con la chiave a bussola, facciamo uscire totalmente l’aria spingendo verso l’interno il pistone e con l’apposito attrezzo svitiamo il tappo inferiore (ricordandoci che di filetto contrario) quindi sfiliamo tutto il pompante. A questo punto è possibile modificare anche la corsa della nostra forcella togliendo o mettendo gli spessori in teflon, altrimenti procediamo al lavaggio degli steli con sgrassante, intanto visioniamo l’interno degli steli che non devono presentare rigature o abrasioni e procediamo alla sostituzione di tutti gli o-ring presenti sui pistoni.
Prima di procedere al rimontaggio lubrifichiamo abbondantemente con grasso al silicone l’asta del lato aria, inseriamo la prima parte del pistone e aggiungiamo 10 cc di olio all’interno della camera, quindi riavvitiamo il tappo inferiore, inseriamo alcuni cc di olio anche nell’interno dello stelo dal lato superiore per tener lubrificato l’o-ring e chiudiamo il tappo con chiave dinamometrica.
Finito il lato aria si passa all’asta olio con la sostituzione di tutti gli anelli di tenuta sia del pistone della compressione inferiore che superiore. Inserire il pistone inferiore e parte di quello superiore ed infilare la cartuccia all’interno dello stelo forcella, lubrificare con 3 cc di olio il tappo superiore e avvitarlo completamente a mano fino a far sparire il filetto.
A questo punto c’è la parte più complicata, cioè la carica e lo spurgo dell’olio che determinerà l’efficienza della forcella: posizioniamo una siringa infilata nel filetto alloggio astina e carichiamola di olio con viscosità 5-7,5 o 10 SAE; muovendo dall’alto in basso il pistone del ritorno spurghiamo il circuito.
Il lavoro sarà terminato quando non si vedono fuoriuscire bolle d’aria all’interno della siringa (solitamente dopo circa 20 pompate). Procediamo al serraggio del tappo e alla rimozione della siringa, dopodiché infiliamo l’astina di alluminio lasciandola cadere piano piano, per forza di gravità, all’ interno. L’olio fuoriuscito lo rimoviamo con l’aiuto di una pistola ad aria compressa, posizioniamo la molletta e la sfera nell’alloggiamento e avvitiamo il tappo Clim-It, pressurizziamo le camere e il lavoro è terminato!
*Presidente Associazione Operatori Cicli – Moto



