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Area Riservata

Lungo la ciclabile da Maloja a St. Moritz (20/04/2007)

ARL Ccloturismo propone la scoperta della perla dell’Engadina

Partenza del nostro itinerario Sils che si trova direttamente sulla strada che collega Maloja a St. Moritz e sulla riva dell’omonimo lago. Il piccolo paesino svizzero, 700 abitanti, è noto per essere stato la sede di “ritiri” di scrittori e pensatori molto famosi nell’800. Proprio in questo luogo il filosofo tedesco Nietzsche ebbe la geniale intuizione dell’eterno ritorno. Sils si divide in due borghi: Baselgia, vicino al fiume e al nostro itinerario, e Maria, più vicina alle montagne. Ma veniamo alla parte pedalata, infatti il comodo parcheggio posto all’ingresso del paese concede lo spazio giusto per preparare la bike. Per il giro che proponiamo la bici giusta è una front o anche una trekking bike, non vi sono né pendenze e neppure discese “impossibili” da affrontare con una bici da freeride.
Una volta pronti, la direzione da prendere è quella verso la valle, St. Moritz per intenderci, ma non sulla strada più praticata, quella dove circolano le automobili, ma sulla ciclabile raggiungibile dal centro del paese. Tutta la valle, e l’Engadina in generale, è un labirinto di sentieri praticabili con la bicicletta o a piedi perciò non c’è che l’imbarazzo della scelta, i percorsi sono tutti indicati con il simbolo della bici ma prestate attenzione infatti ne esistono di due tipi. Il cartello con il solo ciclista sulla bici indica una ciclabile, quando invece vedrete il simbolo della mtb con ciclista munito di casco sicuramente sarete in prossimità di una salita o una discesa un po’ più impegnativa.
Per quanto riguarda l’itinerario vi consigliamo di tenere sempre i laghi, quello di Sils prima e poi quello di Silvaplana e St. Moritz poi, sulla sinistra, azzardando qualche volta una piccola divagazione per provare qualche salita. La strada procede sempre piacevolmente in leggera ascesa su un fondo pulito e largo che concede pause per ammirare il paesaggio o magari cedere il passo a qualche podista in allenamento.
La piana di St. Moritz è nota per essere la meta della preparazione di tanti professionisti, Stefano Baldini, fresco vincitore della maratona europea d Göteborg, è un habitué della zona. Il tipo di sterrato che troverete in tutti i percorsi della valle è veramente eccellente e vale la pena spendere qualche parola. Terreno ghiaioso e molto drenante che, anche nelle giornate di pioggia o in quelle successive, non genera fango. Altro dato da tener presente, se si vuole pedalare a nella zona di St. Moritz, è l’altitudine e il clima. La località engadinese e i vari itinerari si svolgono al di sopra del 1.800 metri perciò già a una certa altitudine. Clima secco ed aria più rarefatta daranno una sensazione di sete più veloce e secchezza delle prime vie aeree, perciò il consiglio è quello di bere tanto e spesso. Non spaventatevi se vi sembra di fare fatica, il fisico si abituerà alla quota ma bisogna dargli il tempo.
Il passaggio a St. Moritz non è privo di fascino, in occasione della nostra gita si stava svolgendo una regata, avvenimento non troppo strano infatti la località engadinese è il luogo preferito anche per i velisti “alpini”… Alinghi insegna.
Passato il lago di St. Moritz, che nella stagione invernale è sede di reali partite di polo, la direzione da tenere è la sinistra per Pontresina. Un lieve strappo per entrare nel bosco e prendere un po’ di quota e poi ancora falsopiano. Arrivati nel pressi della malga Acla Colani, dove oltre all’acqua, il ristoro e le mucche, si trova anche un’area attrezzata per le bici, va tenuta la destra per Pontresina – Val Rogeg.
Nel primo tratto di bosco la strada sale leggermente per poi, avvicinandosi alla stazione ferroviaria di Pontresina, divenire in falsopiano. Se siete fortunati in questa parte del percorso non sarà difficile che il celebre treno rosso del Bernina vi passi proprio sotto il vostro sentiero. La strada è larga e ben tenuta, e con piccoli strappi e tratti in piano entra nella valle per poi arrivare nella piana dove domina l’Hotel Roseg, una struttura a metà strada tra un rifugio e un super albergo.
Il percorso è parecchio frequentato da bici, bici con carrellini, camminatori, nordic walker alla moda e soprattutto carrozze con cavalli. Una delle mode locali è infatti la passeggiata in carrozza trainata da cavalli per raggiungere la piana, nella stagione invernale le carrozze sostituiscono le ruote con i pattini trasformandosi in romantiche slitte. Non esitate a guardarvi intorno, infatti il massiccio del Bernina, con Piz Bernina, Piz Roseg e Piz Scerscen, sarà sempre davanti a voi. La strada sale senza strappi e con piacevoli tratti in piano fino ad arrivare alla piana. Qui se volete potete proseguire per trovare un prato dove appisolarsi e poi scoprire un capriolo che vi osserva.
A parte queste divagazioni, dal numero delle mtb in giro capirete subito che qui in bici ci vanno veramente e la Svizzera è la patria di tanti campioni, Thomas Frischnecht su tutti.
Il percorso di ritorno è esattamente quello dell’andata, anche se siete stanchi vi consigliamo comunque di tornare dalla ciclabile e non dalla strada sempre piuttosto frequentata. Potete azzardare qualche deviazione dal sentiero che scende dalla Val Roseg ma attenzione ai camminatori in senso contrario.


Può bastare anche una “front”
lunghezza: 40 km
dislivello: 250 metri
bici: tranquillamente una front, ma anche una trekking bike
abbigliamento: pesante, l’itinerario si svolge sempre sopra i 1.800 metri di quota
dove mangiare: Hotel ristorante Roseg Gletcher, famiglia Pollak – Thom, tel. 0041/81/8426445
come raggiungere Sils: in treno con le ferrovie svizzere sulla linea Zurigo – Coira, in auto risalendo la val Chiavenna e poi il Passo maloja


Un paradiso per gli sportivi
Nonostante l’altitudine l’Engadina offre divertimenti non da sola montagna. Qualche esempio: canottaggio, equitazione, curling, kitesurf e kitesailing, parapendio, rafting, canottaggio, deltaplano, golf e vela. Per qualsiasi informazione su www.stmoritz.ch è possibile trovare tutte le indicazioni in italiano.
Per quanto riguarda la mountain bike esistono pacchetti escursionistici che attraversano la zona a partire da 18,70 euro al giorno fino ai 108,40 euro la settimana a seconda dell’agenzia alla quale ci si rivolege. Boom Sport, tel 0041/81/8322222, Corviglia Sport Shop, 0041/81/8334477, Kona Top Bike, 0041/81/8323266, Viva Sportiva, 0041/81/8321919.
Va inoltre segnalata la scuola Frischi Bike School di Celerina inaugurata nel 2005 e creata dal pluricampione e leggenda vivente della mtb Thomas Frischknet, www.frischibikeschool.ch.
Il consorzio di promozione turistica ha inoltre creato EngadinCard, una sorta di carta di credito per pagare i servizi turistici della zona. La carta, richiedibile al sito www.engadincard.ch, è caricabile telefonicamente e consente un risparmio del 25 per cento sulle varie proposte rivolte ai turisti, il costo della carta è di 10 franchi svizzeri.